
Il 6 agosto, negli spazi all’aperto dell’Hotel Sa Valasa a Gavoi, davanti al panorama del Lago di Gusana, si è disputata la finale della dodicesima edizione del Poetry Slam Sardegna. A contendersi il titolo erano 14 poeti, arrivati all’ultimo appuntamento di un campionato che durante la stagione 2025/2026 ha attraversato l’isola con 26 Poetry Slam.
A spuntarla è stato Enzo Liborio Vacca, di Ovodda, alla sua prima partecipazione al campionato. La vittoria è arrivata al termine di una gara combattuta, con due manche e uno spareggio, davanti al sassarese Roberto Demontis. Vacca si è così aggiudicato il dodicesimo Bronzetto d’Oro della poesia performativa sarda e il diritto di rappresentare la Sardegna alle finali italiane della LIPS, la Lega Italiana Poetry Slam, in programma a Trento il 25 e 26 settembre.
Ma lo slam non è soltanto una competizione tra poeti. La particolarità del format sta anche nel rapporto diretto con chi ascolta: a valutare le performance è una giuria popolare scelta tra il pubblico presente. Ogni partecipante ha a disposizione tre minuti e porta sul palco testi scritti di proprio pugno, affidandosi soltanto alla voce e al corpo, senza limiti di tema, forma o lingua.
A Gavoi erano più di 200 le persone arrivate per assistere alla finale. Sul palco, accanto ai concorrenti, hanno contribuito a costruire la serata la maestra di cerimonia Valentina Loche, il notaio di gara Giovanni Salis e, per gli stacchetti musicali, il batterista Alberto Ferreri.
La finale ha avuto anche una dimensione legata al territorio. Tra gli ospiti speciali c’era Su Cuncordu Gavoesu, chiamato a rendere omaggio al canto a tenore, riconosciuto come uno dei principali veicoli della poesia sarda. Presenti anche Roberto Belli e Arnaldo Pontis della Brigata Stirner, protagonisti dei “sacrifice”, le poesie di apertura utilizzate per testare la giuria popolare.
Sul palco, insieme a Vacca e a Roberto Demontis, si sono sfidati Elena Malfi, Frantziscu Cambiganu, Hjarta, Isa Gramai, Letizia Mulas, Luca Sedda, Maria Daniela Carta, Moreno Murgia, Roberto Nieddu, Sandra Paddeu, Steve Kieninger e T.Y.F.Y.A.. A Moreno Murgia, poeta di Dolianova, è andato invece il Premio della Critica.
Il percorso che ha portato alla finale di Gavoi aveva toccato Sassari, Ozieri, Nuoro, Cagliari, Sedilo e Seneghe, confermando la presenza del poetry slam in diversi territori dell’isola. Proprio Gavoi aveva già ospitato una finale nel 2018, nell’ambito della manifestazione “Invasione Poetica”.
Con la vittoria di Vacca si aggiorna così l’albo d’oro del Poetry Slam Sardegna, che nelle dodici edizioni ha visto alternarsi diverse voci della poesia performativa sarda. Ora il prossimo appuntamento sarà fuori dall’isola: a Trento, il 25 e 26 settembre, Vacca salirà nuovamente sul palco per rappresentare la Sardegna nella finale italiana della LIPS.
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