
Carne di cane di Lara Gallet è una raccolta di tredici racconti che attraversano le zone grigie della contemporaneità, mettendo al centro vite precarie, marginali, spesso ignorate. I personaggi del libro vivono ai bordi: lavoratori sfruttati, immigrati sospesi, figure borderline, esistenze sfiancate dalla precarietà. Non c’è eroismo né redenzione, ma una resistenza quotidiana fatta di rabbia trattenuta e sogni ridotti all’osso. Gallet non giudica e non consola: osserva, registra, lascia parlare le storie.
La scrittura è diretta, mai scontata, capace di passare dal sarcasmo al grottesco senza perdere aderenza alla realtà descritta. I luoghi sono parte integrante dei racconti: capannoni isolati, caselli autostradali, centri commerciali fantasma, periferie industriali che trasmettono un senso di abbandono e disorientamento. Spazi funzionali, svuotati, ostili, che finiscono per somigliare alle vite di chi li attraversa.
Non è un caso. Lara Gallet, nata a Carate Brianza nel 1984, laureata in Scienze Umane dell’Ambiente e oggi docente in un centro di formazione professionale, ha uno sguardo allenato su questi territori di scarto. Appassionata di brutalismo architettonico e di luoghi abbandonati, colleziona immagini di spazi dismessi che diventano materia narrativa. Viaggia spesso nell’Est Europa e nei Balcani, attratta dalle capitali dell’ex blocco sovietico, e sogna Sarajevo come possibile approdo. Per lei, le marginalità urbane e umane non sono un tema, ma un orizzonte naturale di osservazione.
Racconto dopo racconto emerge una critica profonda al modello sociale ed economico dominante. Il lavoro è sfruttamento, il futuro un’astrazione fragile, e le ideologie politiche restano macerie sullo sfondo delle esistenze dei protagonisti. I desideri si riducono all’essenziale: arrivare a sera, non crollare, proteggere qualcuno, restare umani. Se esiste una forma di speranza, è intermittente, mai dichiarata, affidata a piccoli gesti e a una resistenza ostinata.
Il volume si inserisce con coerenza nella collana Urban Jungle di Catartica Edizioni, uno dei titoli più significativi per tenuta tematica e forza narrativa, confermando la linea editoriale attenta alle storie a sfondo sociale e alle marginalità contemporanee. Il lavoro editoriale è curato da Giuseppe Brundu, che dal 2025 collabora in maniera strutturata con la casa editrice, mentre la copertina porta la firma di Salvatore Palita, grafico sassarese che segue sin dagli esordi l’identità visiva di Catartica.
Carne di cane è un esordio maturo e consapevole, di quelli che colpiscono allo stomaco senza deludere le aspettative.
Carne di cane di Lara Gallet, Catartica Edizioni, 2025







Andrea
Ho letto la raccolta e condivido la recensione. C’è bisogno di questo genere di narrativa. Brava Lara.