
L’autrice di Fior di Sardegna, Canne al vento e Marianna Sirca ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, diventando la quarta donna a ottenere un Nobel e la seconda a riceverlo per la Letteratura, dopo la svedese Selma Lagerlöf.
«Sono nata in Sardegna. La mia famiglia, composta di gente savia ma anche di violenti e di artisti primitivi, aveva autorità e aveva anche biblioteca. Ma quando cominciai a scrivere, a tredici anni, fui contrariata dai miei. Il filosofo ammonisce: se tuo figlio scrive versi, correggilo e mandalo per la strada dei monti; se lo trovi nella poesia la seconda volta, puniscilo ancora; se va per la terza volta, lascialo in pace perché è un poeta. Senza vanità anche a me è capitato così. Ho vissuto coi venti, coi boschi, colle montagne. Ho guardato per giorni, mesi ed anni il lento svolgersi delle nuvole sul cielo sardo. Ho mille e mille volte poggiato la testa ai tronchi degli alberi, alle pietre, alle rocce per ascoltare la voce delle foglie, ciò che dicevano gli uccelli, ciò che raccontava l’acqua corrente…»
Il testo del discorso di Grazia Deledda viene letto ufficialmente a Stoccolma il 10 dicembre 1927, un anno dopo l’assegnazione del Nobel.
(Salvatore Palita)
Suggerimenti di lettura:
Tutte le opere indicate sono state ripubblicate nella versione fedele all’originale da Catartica Edizioni, nella Collana Raichinas






