In verticale – Cartoline dalla Sardegna alla Torre dell’Elefante

Foto: Torre dell’Elefante di Rossana Corti e Locandina Ufficiale dell’Evento ideato da Federico Cozzucoli

Sabato 4 ottobre 2025, dalle 20:00 alle 24:00, la Torre dell’Elefante di Cagliari diventerà lo schermo su cui si rifletteranno immagini, ricordi e visioni della Sardegna. IN VERTICALE – Cartoline dalla Sardegna, videoinstallazione partecipata che si inserisce nella XXI Giornata del Museo Contemporaneo promossa da AMACI, nasce da una chiamata pubblica e gratuita che ha raccolto 38 adesioni, trasformando una semplice proiezione in un esperimento collettivo di racconto visivo.

A portare il proprio contributo sono 38 artisti e artiste: Maria Daniela Carta, Domenico Di Caterino, Maurizio Thisis, Ettore_x, Caterina Incani, Zarga Martini, Chiara Medinas, Francesco Pruneddu, Eleonora Spanalatte, Valentina Panzera, Gólgota, Gianluca Ghironi, LjT, Regina May e Fabio Perez, Andrea Ligas, Anna Bonaria Cozzolino, Valeria Pecora, Angelo Liberati, Silvia Murruzzu, Serenella Puddu, Alessandro Gallo, Chiara Daga, Anna Maria Santarelli, Valentina Basciu, Enrica Badas, Alberto Schirru, Dave Mc Todd, Emanuela Manca, Massimiliano Murru, Danilo Murru, Antonio Spanedda, Bibi Pinna, Alessandra Cossu, Limen Sarrabus Gerrei, Anna, Rossana Corti, Piercarlo Carella, Michele Antonio Salvato. Ognuno restituisce un pezzo di Sardegna: intima, politica, immaginata o ricordata. La videoinstallazione diventa così un mosaico di sguardi, un coro che unisce artisti affermati, giovani voci e collettivi locali, tutti intrecciati con i materiali storici messi a disposizione dalla Cineteca Sarda – Società Umanitaria. Il montaggio finale, curato da Federico Cozzucoli, comporrà un flusso visivo che dalla memoria approda al presente, creando un dialogo tra generazioni e sensibilità diverse.

La cornice è decisiva. La Torre dell’Elefante, costruita nel 1307 in calcare bianco estratto dalle cave di Bonaria, con i suoi 35 metri che svettano su via Santa Croce e i 42 su via Cammino Nuovo, è da secoli il simbolo di Cagliari. La piccola scultura di marmo bianco che raffigura un elefante, emblema pisano del XIV secolo, veglia sulla città ed è visibile a chi arriva dal mare o in volo verso l’aeroporto di Elmas. Proiettare su questa pietra antica immagini di una Sardegna viva e mutevole significa mettere in scena l’incontro fra la storia e il presente, fra la solidità di una struttura medievale e il flusso ininterrotto delle immagini digitali.

L’idea del progetto nasce nel 2023 da Cozzucoli con l’Associazione Culturale Gesto Segno Disegno e in questa edizione prende forma grazie alla curatela della Cooperativa Sémata e alla collaborazione della Cineteca Sarda. È un lavoro di rete che dimostra come l’arte contemporanea, quando sceglie di uscire dai musei e di incontrare la città, riesca a trasformare un monumento in laboratorio, uno spazio simbolico in un luogo di partecipazione. La Sardegna che appare su quella parete non è rappresentata dall’alto, ma dal basso: non un’immagine imposta, ma una pluralità di voci che raccontano sé stesse e, insieme, l’isola intera.

Per una notte la Torre dell’Elefante non sarà solo memoria di pietra, ma superficie viva su cui la comunità si specchia e si riconosce. È in questa tensione tra luce e materia, tra passato e presente, che IN VERTICALE trova il suo senso: restituire alla Sardegna la possibilità di raccontarsi in prima persona, attraverso i volti e gli sguardi di chi la abita.

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