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Zerocalcare annulla la sua partecipazione al Lucca Comics in segno di protesta contro il patrocinio dell’ambasciata israeliana

Il fumettista Zerocalcare, ha scelto una posizione ferma nell’affrontare il patrocinio dell’ambasciata israeliana al Lucca Comics, una delle fiere del fumetto più importanti in Italia, definendo il governo israeliano come responsabile di “crimini di guerra in spregio del diritto internazionale”. La decisione di annullare la sua partecipazione all’evento rappresenta una protesta incisiva contro l’atteggiamento di noncuranza dell’evento nei confronti della drammaticità vissuta in queste ore dai civili palestinesi.

Nella sua dichiarazione pubblica affidata a Instragram, Zerocalcare ha affermato senza mezzi termini che il patrocinio dell’ambasciata israeliana rappresenta un per lui “problema”. Allo stesso tempo ha richiamato sulla drammatica situazione a Gaza, caratterizzata da oltre 6000 morti civili, uomini, donne e bambini, “affamati e ridotti allo stremo in attesa del prossimo bombardamento o di un’invasione di terra”. Ha condannato l’ipocrisia di quei politici che negano l’esistenza di civili a Gaza e che sostengono che questa debba essere “distrutta”, ricordando che le Nazioni Unite hanno chiesto un cessate il fuoco, richiesta che è stata sprezzantemente respinta dal governo israeliano.

La decisione di Zerocalcare di ritirarsi dall’evento rappresenta una protesta diretta contro il governo israeliano, responsabile di perpetuare una situazione di conflitto e sofferenza inumane per i civili palestinesi. Ma solleva anche questioni più ampie sulla responsabilità delle organizzazioni culturali nell’accettare patrocini da governi coinvolti in gravi violazioni del diritto internazionale. 

La casa editrice italiana di Zerocalcare, Bao Publishing, ha appoggiato la sua scelta dichiarando: “Comprendiamo perfettamente le sue ragioni, le accetta e se ne sobbarca serenamente le conseguenze, confidando nella comprensione anche dei lettori e dei visitatori della fiera. Spiace che, se qualche giorno fa l’organizzazione si fosse espressa pubblicamente per chiarire i dubbi e le perplessità che hanno portato parte dell’opinione pubblica addirittura a invocare il boicottaggio di Lucca, forse i toni della polemica sarebbero stati più gestibili, e non si sarebbe dovuti arrivare a tanto. Da un grande evento popolare derivano grandi responsabilità, e quella di comunicare con il proprio pubblico, soprattutto in un momento drammatico e di grandissima incertezza, non è tra quelle che si possono ignorare.”

La protesta di Zerocalcare offre una riflessione profonda sulla complessa situazione in Medio Oriente e sottolinea l’importanza di una cultura che promuova la pace e la solidarietà, senza tacere davanti a gravi ingiustizie.

(Redazione)


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